Il territorio del Parco Regionale del
Bacino Idrografico del Fiume Sarno, si estende per 3.436 HA ed
interessa 2 province: Napoli e Salerno. L'area del Parco, nonostante il
forte degrado derivante dall'inquinamento del fiume, è caratterizzata
da bellezze naturali paesaggistiche e storico architettoniche di
notevole pregio.
Scavi
archeologici hanno portato alla luce insediamenti preesistenti nella
zona, risalenti all'età del bronzo antico, all'età del ferro, all'epoca
ellenistico-romana, fino ad arrivare al periodo medievale e agli
insediamenti svevi, angioini e aragonesi. Tra i siti di rilievo
nazionale ed internazionale, Pompei basterebbe da sola a qualificare
l'area di riferimento come un'area ad alto valore
archeologico-storico-culturale, tuttavia vi sono, inoltre, la città di
Torre Annunziata, situata al centro del golfo e confinante con Pompei,
che rappresenta un importante centro archeologico risalente all'impero
romano, il Comune di Sarno, caratterizzato dalla presenza di siti
architettonici, archeologici e monumentali classici, il Castello e
Palazzo Doria, posto al di sopra del Centro medievale di Angri, il
Monastero di S. Anna del 1280,costruzione in stile Gotico, sita a
Nocera Inferiore, come pure la Chiesa di San Matteo, tra le più antiche
dell'Agro, fondata nel 985 e ricostruita più volte ed infine
Poggiomarino con l’importante sito di Longola.
Dal punto di
vista economico, il territorio che ricade nell'area del Parco presenta
spiccate diversità, Comuni con forte vocazione agricolo-commerciale, si
affiancano a località di rilevanza storico-archeologica ed
architettonica, e convivono con centri a vocazione turistica, in
particolare turismo culturale e religioso. Le principali attività
produttive riguardano l'industria agro-alimentare, conceria e metal
meccanica che si concentrano lungo le principali vie d'acqua, mentre le
aree di pianura sono principalmente a vocazione agricola. In
particolare il Comune di San Marzano sul Sarno è un famoso centro
commerciale e di produzione ortofrutticola, in particolare dei pomodori
che prendono il suo nome, e pertanto sede di attive industrie
conserviere. Diversa è invece la situazione per i Comuni di
Castellammare di Stabia, Scafati, Striano, che essendo caratterizzati
dalla presenza di siti archeologici di notevole pregio sviluppano le
loro attività economiche soprattutto nei settori del turismo e dei
servizi connessi allo stesso.